Il Lido di Marina Romea è la “vetrina” a mare delle bellezze naturali del PARCO REGIONALE DEL DELTA DEL PO , che ha un’estensione di 54.000 ettari.
Fa parte della STAZIONE 4 del Parco , denominata Stazione “Pineta di S.Vitale e Pialasse di Ravenna”

Clicca per Ingrandire


Il Lido di Marina Romea è la “vetrina” a mare delle bellezze naturali del PARCO REGIONALE DEL DELTA DEL PO , che ha un’estensione di 54.000 ettari.
Fa parte della STAZIONE 4 del Parco , denominata Stazione “Pineta di S.Vitale e Pialasse di Ravenna”

Nella Stazione sono comprese le aree protette di
PUNTE ALBERETE, VALLE MANDRIOLE, PRATO DEL BARDELLO, PRATO DEL CHIAVICHINO, PIALASSA BAIONA, PINETA S.VITALE, LA COSTA E LE DUNE
COSTIERE .


Sono ambienti tutelati per le loro preziose biodiversità , ma il turista può visitarli , purché adotti comportamenti di rispetto e osservi i regolamenti.

Consigliamo di visitare il sito del Parco (www.parcodeltapo.it ) alla voce “Area protetta” o il sito dei Parchi italiani ( www.parks.it ) per scoprire in dettaglio che vale proprio la pena di fare escursioni ..non solo virtuali !

 


La pineta Costiera

La pineta si innesta subito dietro la linea delle dune, protetta contro la salsedine e i venti marini da una “barriera” cespugliosa di impianto artificiale, costituita di Tamerice, di Olivello spinoso (specie autoctone) ma soprattutto di Olivo di Boemia (specie esotica) .

La pineta stessa fu piantata artificialmente in circa trenta anni , dal 1909 al 1930, per un totale di un migliaio di ettari, soprattutto per la volontà e l’impegno del ministro ravennate Luigi Rava, e divenne “patrimonio demaniale”

Il bosco “a pineto” , con predominanza del pino domestico ( da pinoli ) , si sviluppò a spese della vegetazione arborea cresciuta spontaneamente sugli antichi cordoni dunali formatisi con gli arretramenti della linea di costa, e venne a fasciare da Nord a Sud tutto il litorale ravennate

Fino al dopoguerra, agli anni Cinquanta , la pineta crebbe e si estese, pur sfruttata economicamente per il legname, per le pigne , per la caccia e la pesca , fino a quando l’Amministrazione appoggiò i nuovi orientamenti economici che puntavano sul turismo balneare: questo significò l’abbattimento di alcune centinaia di ettari di bosco , per consentire l’espansione turistico-residenziale.

Con Decreto Ministeriale del luglio 1977 la pineta costiera divenne “riserva naturale” dello Stato , perché potesse essere preservata dai rischi di una eccessiva deforestazione a vantaggio della cementificazione.

E’ attraverso questa pineta che si accede alla spiaggia del nostro Lido, seguendo uno dei nove stradelli che si innestano sul viale litoraneo (Viale Italia ) : colori profumi voci accompagnano la passeggiata del mattino.

 

Percorsi : PER LE VIE DEL PARCO

E’ possibile prendere contatto diretto con gli ambienti naturali circostanti in vari modi , seguendo i Percorsi che consigliamo.

COME

Si può andare a piedi, salire in bicicletta oppure ci si può imbarcare , su canoa o barca ( la tipica battàna per la pesca valliva) , e via !

Per alcuni trasferimenti, prima di incominciare l’escursione vera e propria , sarà per alcuni più comodo ricorrere all’auto, soprattutto in economia di tempo, ma…. per godere della natura è consigliabile utilizzare il più possibile l’energia naturale . Talora l’ itinerario richiederà l’uso di più mezzi e allora sarà un’avventura ancor più stimolante .

Si può organizzare e fare ogni percorso autonomamente ( è opportuno comunque premunirsi delle Guide illustrate che si trovano a disposizione gratuita nell’ Ufficio I.A.T ) oppure si può chiedere di essere accompagnati da esperte Guide Ambientali Escursioniste , che vi faranno vedere anche quello che i vostri occhi non vedono.

Per prenotazioni, vedi nel menù STRUTTURE E SERVIZI oppure contatta l’ Ufficio IAT .

DOVE

Il Programma LE VIE DEL PARCO propone

PERCORSI NATURALISTICI , NELLO SPAZIO-NATURA . che consentono di cogliere gli aspetti più vistosi ma anche più segreti dell’ambiente naturale ;

PERCORSI NELLO SPAZIO E NEL TEMPO ,itinerari che assumono anche , accanto all’attrattiva naturalistica, una valenza storica come il Percorso in barca all’Isola degli Spinaroni ( il percorso della Resistenza ) e il Percorso , in bici e in barca , della “Trafila Garibaldina”

( il percorso del Risorgimento )

ATTREZZATURA DELL’ ESCURSIONISTA

Ecco i “consigli utili” delle Guide Ambientali Escursioniste a cui affidiamo i nostri turisti : abbigliamento comodo – cappellino – crema solare –acqua – occhiali da sole – repellente per insetti – binocolo – macchina fotografica e… spirito di avventura e buon umore !

A PERCORSI A PIEDI da MARINA ROMEA

( due ore circa )

1 Di duna in duna , lungo la spiaggia da Nord a Sud

2 Dalla Torretta al Prato Barenicolo , lungo la Pialassa da Sud a Nord

B PERCORSI A PIEDI da SITI CIRCOSTANTI

( trasferimenti in bicicletta o in automobile – mezza giornata)

    Biotopo di Punte Alberete

    Pineta di S.Vitale Tenuta

    Augusta e Bardello

C PERCORSI IN BICICLETTA “ AD ANELLO ”

( da mezza giornata a una giornata intera )
1
Marina Romea - Via delle Valli – Osservatorio Valle Mandriole - Pineta S.Vitale - Marina Romea
2Marina Romea - Tenuta Augusta - S.Alberto - Argine Agosta – Primaro – CasalBorsetti - Marina Romea
3Marina Romea – Porto Corsini- Marina di Ravenna-Pialassa della Baiona – Prato barenicolo – Marina Romea
4Marina Romea- Via delle Valli- Valle Mandriole - esterno Punte Alberete - Pineta S.Vitale – Marina Romea

D PERCORSI GUIDATI IN CANOA O IN BARCA :

( dall’imbarcadero prima del Ponte sul Canale Baiona, a destra – mezza giornata )

PERCORSO NATURALISTICO

1 Navigazione lungo i canali della Pialassa della Baiona, per osservazione della flora e degli uccelli ( birdwatching)

PERCORSI “NELLO SPAZIO E NEL TEMPO”

2 Navigazione verso l’ Isola degli Spinaroni e i capanni degli “sfollati” ( il percorso della Resistenza )

3 Navigazione verso il Capanno del Pontaccio ( di Garibaldi )

( il percorso del Risorgimento ) e i capanni della tradizione

4 Navigazione verso il Canale Fossatone – sbarco e passeggiata nella Pineta di S. Vitale ( Ca’ Vecia – Chiesetta di S. Maria delle Aie ) ( il percorso dei “pinaroli” )

PERCORSI NELLO SPAZIO E NEL TEMPO
Navigazione in Pialassa e passeggiate ( D. 2 – 3 - 4 )

Per soddisfare interessi non solo naturalistici ma anche per ritrovare le emozioni della Storia si può raggiungere “ L’ISOLA DEGLI SPINARONI” , che nell’ ottobre- dicembre 1944 fu il fulcro delle operazioni dei Partigiani locali per la liberazione di Ravenna e del territorio circostante dai Tedeschi . Oggi non c’è più traccia del paesaggio originario, di una rigogliosa vegetazione palustre caratterizzata da canneti e dall’ olivello spinoso, se non nel toponimo; a ricordo del “covo” dei partigiani del Distaccamento Terzo Lori e delle loro imprese c’è oggi sull’isolotto una targa a mosaico. ( percorso D 2 )


Più giù, seguendo il corso della strada Baiona e la linea delle industrie, si può sbarcare presso l’isolotto del Capanno del Pontaccio denominato “CAPANNO DI GARIBALDI ” , in cui fu nascosto l’eroe in fuga verso Venezia dopo la caduta della “Repubblica romana”, tra il 6 e il 7 agosto del 1849. Dall’epoca risorgimentale ad oggi il naturale ambiente di valli e pinete è profondamente mutato ; resta solo la “lettura storica” del luogo, visitando il capanno. Sempre sulle tracce di Garibaldi si può ripercorrere un tratto della sua travagliata fuga , guidata da patrioti locali ( la cosiddetta “trafila” ) , scegliendo di completare la giornata con un percorso in bici da Marina Romea , verso Nord – Ovest , verso Mandriole ( Fattoria Guiccioli ) dove morì la compagna Anita. ( percorso D 3 )

Qua e là, sui dossi, si incontrano i tipici CAPANNI DI CACCIA E PESCA, un tempo di falasco, legno , stuoie e canne, oggi in buona parte ricostruiti in muratura, ma che ancora offrono testimonianza sia della cultura di valle dei secoli passati sia della difficile vita degli “sfollati” , gli abitanti di Porto Corsini che vi trovarono rifugio nel corso dell’occupazione tedesca (percorsi D 2 - 3 ) .


Tagliando trasversalmente la pialassa si approda all’imbocco del Canale Fossatone , presso cui si può sbarcare per andare a camminare nella PINETA S. VITALE : l’escursione a piedi in pineta si presta anche al recupero storico della secolare tradizione degli “usi civici” concessi ai ravennati poveri ( diritto di pascolo, di legnatico ) e del duro lavoro dei “pinaroli” , i raccoglitori di pigne da pinoli, che dimoravano e lavoravano nel corso della settimana presso le “ case delle aie ” , la Ca’ Vecia ( con la vicina Chiesetta ) e la più distante Ca’ Nova , che si possono visitare.